ARMERIA ROSSI. LA STORIA

diploma1914. L’inizio della Nostra storia, una Storia che continua da cent’anni.  

A

rmeria Giacomo Rossi è situata nel cuore del centro storico di Genova, a pochi passi da Palazzo S. Giorgio e dal Porto Antico. La vetrina, sormontata dall’insegna testimone di quattro generazioni di Rossi Armieri, è posta al N.11 Rosso di via S. Pietro della Porta, di fianco all’antica omonima chiesa.  Al riguardo si tramanda una storia tutta genovese: per coprire i costi necessari al completamento del tempio si decise di vendere i relativi fondi a piano terra ai commercianti della zona, che li utilizzarono come negozi lasciando ai posteri un bell’esempio di antica saggezza sul come conciliare gli interessi sacri con quelli profani. In effetti anche l’Armeria Rossi appartiene alla storia di Genova, ovviamente non a quella epica e antica ma a quella più recente, legata all’ultimo periodo di espansione economica e di benessere che la Superba conobbe tra fine ’800 e i brevi lustri seguenti al secondo conflitto mondiale. Correva l’anno 1914 quando Giacomo, fondatore della Ditta, aprì il negozio in S. Pietro della Porta. Nonno Giacomo, cacciatore e tiratore appassionato, si dedicava alla preparazione delle cartucce per caccia e tiro a volo per sé e per gli amici anche prima di aprire il negozio.  

Ma è il 1914 l’anno che segna l’abbandono delle altre attività per abbracciare in via esclusiva la professione di Armiere.

Ancor oggi nei locali del negozio viene conservata la prima licenza di esercizio rilasciata al nonno dalla Prefettura di Genova, scritta minuziosamente a mano con elegante grafia su tanto di carta bollata del Regno, debitamente munita di tutti i timbri e firme di rito. Gli affari furono subito prosperi. Il negozio era semplicemente il locale  che oggi troviamo destinato alla vendita – armi, e nonno Giacomo stava a lavorare al suo bancone, affacciato sulla strada, accerchiato dai suoi clienti. Locale piccolo e sempre affollato, specie di sera, da clienti che durante il giorno erano indaffaratissimi nei loro “scagni” dove svolgevano la professione di spedizionieri, avvocati, mercanti, banchieri, ecc…

Oltre che per le apprezzate cartucce di produzione propria e ogni genere di accessorio e attrezzatura per la caccia, Giacomo Rossi si distingueva per l’importazione di numerose marche di fucili: i belga Lebeau Courally, Thirifays, Francotte, Masquelier per i tiratori; i belga FN Browning; Manufacture Liégeoise, i francesi Darne e Manufrance, i tedeschi Sauer e Merkel per la caccia.

Poi vennero i Franchi Montecarlo e i Beretta serie S.O., molto richiesti dal tiratori. L’impegno negli affari non impedì a nonno Giacomo di dedicarsi con autentica passione alla caccia e al suo sport preferito: il tiro a volo. L’anno 1924 lo vide protagonista nella Nazionale Italiana di Tiro alla Olimpiade di Parigi. Quella fu, tra l’altro, l’Olimpiade in cui si impiegarono, per la prima volta nella storia del tiro a volo, 15 macchine di lancio (3 per pedana di tiro). Oggi Giacomo jr. ci mostra il glorioso Thirifays belga con il quale il nonno si cimentò nella storica occasione. Nel corso degli anni tale arma venne sostituita con lo Scott Premier e successivamente con un Franchi Imperiale Montecarlo Extra, che nonno Giacomo considerava, anche affettivamente, “figlio” del “glorioso” Thirifays.

Gli anni che vanno dal 1930 alla seconda guerra mondiale furono molto prosperi. Il leggendario “REX” solcava l’oceano suscitando nella marineria genovese impulsi di orgoglio che si credevano sepolti per sempre. Nel frattempo, la premiata Ditta Giacomo Rossi riforniva le armerie dei lussuosi transatlantici genovesi di tutto quanto occorreva per il tiro a volo di bordo: doppiette Franchi e sovrapposti Beretta di tipo fine, macchine lanciapiattelli, cartucce, piattelli ecc …

Tradizione questa che continuò fino al 2011 con il figlio Renzo e il nipote Giacomo Jr. per le navi da crociera. Con lo scoppio del secondo conflitto mondiale l’attività del negozio fu drammaticamente interrotta. Il negozio fu saccheggiato e i fucili furono “preda bellica” dei tedeschi. Il danno relativo non fu mai risarcito. Con la fine del conflitto l’attività riprese con rinnovato entusiasmo. Quella di nonno Giacomo era una bella famiglia. Due fratelli e tre sorelle. Tutti si impegnarono nella ricostruzione dell’Azienda. In particolare Elia che aiutò nella gestione dell’attività, e i figli maschi, Fiorenzo e Pino, che rinverdirono gli allori sportivi nel tiro a volo. Zio Pino praticò anche il tiro con le armi rigate e fu Maestro di Tiro con la pistola automatica. Oltre a riattivare il vecchio campo di tiro a volo detto della Batteria degli Angeli, la famiglia Rossi riuscì ad aprire e gestire altri campi, nonché un secondo negozio in via Orefici.

Sul finire degli anni’60 Fiorenzo Rossi,  padre di Giacomo Jr. divenne titolare del negozio in S. Pietro della Porta. Poi, lentamente, l’attività vide sempre nuovi oneri legati ai numerosi vincoli di natura amministrativa e tributaria. Si giunse così alla chiusura del negozio di Via Orefici anche per motivi familiari. L’espansione urbanistica impose la chiusura di quasi tutti i campi di tiro, ivi compreso un magnifico impianto per lo “skeet” sulle alture di Genova Molassana. La signora Rossi Lidia, moglie di Fiorenzo avviò con successo la vendita dell’abbigliamento sportivo e dell’attrezzatura per il tempo libero, ivi compresa arcieria e coltelleria, oggi portata avanti da Marta, la figlia di Giacomo jr. Dopo gli anni’70 Giacomo Jr., figlio di Fiorenzo, fortemente motivato dalle tradizioni di famiglia, iniziò a dedicarsi a tempo pieno alla gestione del negozio, ivi compresa la conduzione di due campi di tiro (Genova Bavari –oggi chiuso – e Montoggio). La passione lo porta a ripetere le imprese del nonno di ottant’anni prima. Nel’74 conquista la terza piazza nel Campionato Italiano di Skeet. Il ’75 lo vede quinto assoluto in Spagna nei Giochi del Mediterraneo ai quali prese parte come componente della Nazionale Italiana di tiro a volo. Oggi Giacomo Jr. è Maestro di tiro a volo della FITAV.

“Il campo di tiro di Montoggio è diventato un po’ la mia palestra e quella dei miei clienti. Qui impartisco lezioni di tiro e provvedo a personalizzare le armi su misura in relazione alla struttura psico fisica di ciascun tiratore”.

Negli anni i locali del negozio prendono corpo: oggi è  dotato di tre locali accessori destinati a sala, ufficio e officina per ogni tipo di riparazione nonché assistenza post vendita, oltre a un grande magazzino adiacente. Il 24 ottobre 2009 il negozio si è ampliato, dedicando un locale all’abbigliamento sportivo e specifico per l’attività venatoria e per il tiro delle migliori marche.

Il negozio è rifornito di qualsiasi tipo di arma per tiro o caccia, ed è anche sede di un gruppo sportivo di tiro pratico con arma corta. Ma soprattutto è stato, è e sarà sempre il principale punto di riferimento per tutti i genovesi appassionati di quel magnifico sport che è il Tiro a Volo.